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Ci siamo ritrovati nella nostra sede conviviale ordinaria e cioè a Palazzo Spinola, presso la Società del Giardino. Il Relatore della serata è stato il Dott. Milo Goj, personaggio estremamente interessante e che ha avuto un notevole numero di incarichi nella sua vita professionale, tali da comportare di un mega curriculum che è difficile ritrascrivere se non in modo sintetico. Laureato presso l’Università Bocconi, si è dedicato alla duplice attività di giornalista e di esperto in Arte Contemporanea. Nella sua vita professionale ha fuso le due attività e, quindi, si è indirizzato anche e soprattutto al mercato dell’arte, aprendo una galleria, organizzando mostre personali di artisti: a titolo indicativo, citiamo solo i più noti che vanno da Giacomo Balla, a Mario Sironi a Salvatore Fiume.
Nella sua breve e interessante relazione ha sostenuto, con prove convincenti, che il mercato dell’arte è, comunque, conveniente e che tutti possono avvicinarsi pur avendo a disposizione somme non ingenti, affidandosi, naturalmente, a degli esperti che riescono a “vedere lontano”. Alla fine della relazione sono stati esposti un certo numero di dipinti e di fotografie artistiche e chi ha voluto, ha potuto acquistarli a prezzi di particolare favore, tenuto conto che le opere sono state messe a disposizione, per questa serata particolare, ad un prezzo minimo e, oltrettutto, il 25% del ricavato verrà versato nelle casse del nostro Club con destinazione “finalità benefiche”. Abbiamo, quindi, appreso che Matilda Ciccia, nota pattinatrice, vincitrice di 10 campionati italiani e nota anche a livello mondiale, si è dedicata ultimamente alla pittura ed abbiamo potuto apprezzare alcune opere. La serata, però, è stata concentrata sul pittore Madeleine, morto una decina di anni orsono e di questo artista riportiamo alcune note. Innanzittutto abbiamo usato il maschile perchè nonostante il nome femminile si trattava di un pittore e precisamente di Giuseppe Tiberio, nato nel Friuli, che ha lasciato in eredità a due suoi benefattori circa 7.000 opere. L’artista, dopo la sua morte, non ha avuto un mercato particolare e, ora, è stato, “riscoperto”. Le sue opere sono incisioni, disegni, olii, tempere, inchiostri e spaziano dallo sport olimpico (c’é un interessante volume che riporta le sue opere commissionategli dal Comitato Olimpico) al mondo dei cavalli, alla medicina, ai gruppi familiari, alla musica, alla vita (la vita in embrione e nei primi anni di esistenza) allo spazio. Abbiamo lasciato per ultimo questo settore artistico che è quello, però, che lo ha reso più noto anche all’estero. Infatti diverse sue opere si trovano nel Museo della NASA e alla National Gallery of Art di Washington. La attività spaziale di Madeleine è costituita da ben 250 opere che rappresentano la storia dei tentativi dell’uomo per conquistare lo spazio, dai presocratici a Eistein. La sua opera, addirittura, è stata riconosciuta “come l’unica storico-artistica dello spazio”. Stiamo parlando della fine degli anni 60 e, oggi, Madeleine può essere riconosciuto come precursore ed ispiratore della scenografia del film Avatar di Camerun. La serata si è conclusa verso le ore 22,30 e, ora, per un paio di settimane non ci si vedrà, salvo l’incontro extra rotariano dei (numerosi) soci che anche con i loro familiari, si ritroveranno sulle montagne della Val Chiavenna guidati dal nostro intrepido Presidente, Benedetto. |