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Serata interessantissima e con notevole presenza sia di Soci che di ospiti.
Meritava, infatti, assistere alla relazione del noto regista Renzo Martinelli, persona estremamente colta, eloquente ed affascinante.
Il suo fascino si basa, soprattutto, sull’espressione di amore che manifesta verso il proprio lavoro, dimostrando una cultura eccezionale (dovuta, come lui stesso ci ha detto, alla lettura quotidiana di libri, enciclopedie ecc.) ed esperienza, oramai, su film basati sulla storia, su fatti di cronaca attuali, con l’ampio utilizzo delle apparecchiature digitali, che consentono di creare scene colossali e di massa.
Vi è stata una breve introduzione relativamente ai motivi che lo hanno spinto a dedicarsi (da circa 10 anni) alla ricostruzione della grande battaglia combattuta nella Vienna assediata l’11 e il 12 settembre 1683 tra la Lega Santa “compattata” da uno (sconosciuto all’epoca e, purtroppo, ancora oggi molto poco conosciuto) sacerdote di nome Marco d’Aviano, e le truppe ottomane,
Martinelli, oltre a far riferimento alla precedente esperienza (il film “Il mercante di pietre”) ci ha spiegato come il suo film ancora “in cantiere” non intenda solennizzare la sconfitta delle truppe ottomane nei confronti della cristianità, ma come vuole ricostruire e far conoscere le due personalità a capo delle rispettive truppe.
Da una parte, infatti, ci sono i ben 300.000 componenti le truppe dell’impero ottomano, guidate dal Pascià Karà Mustafà e dall’altra le truppe cristiane (solo 70.000 uomini) compattate (non comandate!) dal volenteroso Marco d’Aviano.
Attraverso una dettagliata ricostruzione storica, Martinelli ci mostrerà come le truppe ottomane, che avevano deciso di radere al suolo anche Vienna (dopo aver raso al suolo tutte le città, i paesi e le campagne dal loro luogo di provenienza – Turchia – sino a Vienna) attraverso un incessante cannoneggiamento, utilizzando anche (forse per la prima volta nella storia) modalità batteriologiche (gabbie di topi ammalati gettate al di là delle mura per propagare la peste) sono stati battuti attraverso un ingegnoso tranello dalle truppe cristiane che, prima salendo e poi scendendo da una collina vicina a Vienna, hanno sorpreso e messo in fuga le truppe ottomane.
Il film si intitolerà “11 Settembre 1683”: è la data di questa clamorosa sconfitta delle truppe islamiche ed è ovvia la assonanza, la coincidenza (probabilmente voluta da Bin Laden) con la data dell’11 settembre 2001 quando (tutto il mondo lo ha visto in diretta) sono state abbattute le due torri nel cuore della “Mela”.
Martinelli ha poi fatto una disamina accurata su quello che è il “diagramma storico” della civiltà ottomana (massimo splendore nel settembre del 1683, caduta nel corso dei secoli e ripresa, agli occhi del mondo, con il fatidico 11 settembre 2001) evidenziando come tutti i fatti storici abbiano una loro logica e siano conseguenze di errori umani da una parte, di astuzia, valenza, ricchezza, disponibilità alla immolazione da parte di alcuni “credenti” dall’altra.
Questo film verrà, probabilmente, completato entro la metà del 2012 e, sempre probabilmente, la prima avverrà l’11 settembre 2012: queste le previsioni, tenendo, comunque, conto della complessità della intera produzione, complessità che va dalla acquisizione di denaro e ricerca di finanziatori privati o pubblici, alla ricerca dei luoghi in cui effettuare queste scene colossali, all’analisi dei costi, alla “trascrizione” su bozzetti delle scene, dei costumi ecc. e alla ricerca delle comparse, dei cavalli e di tutto quant’altro necessario per mettere insieme questo film che, poi, verrà distribuito nelle sale cinematografiche e, nella sua completezza, anche sulla nostra rete RAI.
Questo è un film che verrà finanziato dalla RAI medesima, da imprenditori privati, dall’Austria, dalla Polonia e (si spera vivamente) dalla Turchia.
Ciò a dimostrazione della internazionalità degli interessi e, ovviamente, del fatto che queste sono le Nazioni che hanno contribuito a formare le truppe contendenti.
Alla fine nutriti applausi, numerose domande e alle 23.30 si è dovuta chiudere la serata per motivi logistici, non certo perché fosse calato l’interesse in quanto, se fosse stato possibile, sarebbero state poste ulteriori domande, approfittando della manifestata disponibilità di Renzo Martinelli a trasferirci un po’ del suo know-how.
Un vivo ringraziamento, naturalmente, alla nostra splendida Socia Maddalena che (immaginiamo con una certa fatica) è riuscita ad ottenere la presenza di questo famoso regista, ultra impegnato da questa produzione e da altri progetti in “gestazione” (quale il prossimo film sulla alluvione di Firenze).
Non dimentichiamo, infine, che gli attori certi del film 11 Settembre 1683 sono Joseph Fiennes, Kenan Imirzalioglu, F. Murray Abraham, Harven Keitel, Piotr Adamczyk, Alicja Bachleda Curus, e, probabilmente, la Guaccero.
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