Milano Arco della Pace

Rotary Distretto 2041

Prospettive Energetiche per l’Italia

La serata in Interclub organizzata dal nostro Club, con la partecipazione dei Rotary Milano Fiera, Milano Est e Naviglio Grande San Carlo ha avuto inizio con i tradizionali inni e saluti alle bandiere.
Il nostro Presidente rivolge un cordiale benvenuto e ringraziamento ai tre club che con il R.C. Arco della Pace hanno contribuito alla organizzazione della serata.
Intervengono Davide Ederle, Presidente del Milano Fiera; Alberto Serventi Presidente del Naviglio Grande San Carlo e il nostro Vice Presidente Angela Giebelmann che ha ricordato come il Dottor Testa si segnali per le prese di posizione significative e non omologate nei settori strategici nei quali ha dispiegato la sua intensa attività.
Il Presidente Franco Ferrari Aggradi, importante imprenditore nel campo dell’energia, legge il curriculum dell’oratore Dottor On. Chicco Testa: nato a Bergamo, laureato in filosofia all’Università degli Studi di Milano.


L’oratore esordisce in modo ottimistico e paradossale : ”come sta l’energia in Italia? bene grazie!”
L’energia è il motore dell’economia moderna e sempre più condizione essenziale per sviluppo e benessere soprattutto in un mondo oramai globalizzato. I combustibili fossili costituiscono ancora la fonte principale garantendo oltre l’80% del fabbisogno energetico complessivo: 34% il petrolio, 26% il carbone e 22% il gas metano.
Nel decennio scorso vi è stato un consistente rincaro del petrolio: da circa 25 dollari a barile si è passati a 100 e oltre. Il prezzo del petrolio ha subito, e in futuro continuerà a subire, significative oscillazioni.
Nel mercato dell’energia, questo andamento ha portato a cambiamenti consistenti: i combustibili fossili, il cui sfruttamento, in passato non era sinonimo di particolari guadagni, in questa condizione sono diventati redditizi.

Foto presidenti
Le grandi aziende che operano in campo energetico investono in nuove forme di energia e in energie alternative.
L’energia eolica e l’energia solare, per esempio, hanno registrato importanti sviluppi.
Inoltre, l’elevato costo del petrolio ha generato un incremento nell’utilizzo di idrocarburi da fonti fossili non convenzionali tipo shale gas and oil e ha indotto lo sfruttamento di riserve di petrolio e gas nel Mar Artico.
In proposito si pensi soprattutto alla rivoluzione dello shale gas negli Stati Uniti: grazie all’impiego di nuove tecnologie questo sviluppo ha portato a un boom di petrolio e gas come non si era mai registrato negli ultimi cento anni e a conseguenze importanti per i maggiori consumatori mondiali di energia.
In base alle previsioni più recenti, fra qualche anno gli Stati Uniti non saranno più importatori di gas metano ma esportatori. Aumenterà considerevolmente anche la produzione di petrolio. Considerato che gli interessi strategici degli USA si sposteranno su altri livelli, sulla scena internazionale si assisterà a un cambiamento imponente dell’assetto energetico internazionale.
Il Medio-Oriente, tradizionale fornitore di energia perderà rilevanza almeno per gli Stati Uniti, mentre non si sa quale ruolo giocherà, in futuro, la produzione di shale gas in altre aree.
Con queste prospettive la preoccupazione legata alla futura reperibilità di petrolio passa in secondo piano.
Rivestono, invece, sempre fondamentale importanza le questioni legate alla sicurezza energetica poiché numerosi Paesi produttori di petrolio e di gas e quelli che fungono da corridoi di trasporto sono situati in aree politicamente instabili.
Nonostante l’elevato costo dell’energia, il fabbisogno energetico aumenta soprattutto nei Paesi emergenti e in quelli in via di sviluppo.
La dipendenza da combustibili fossili, che in numerosi Paesi è in costante aumento, e la preoccupazione per l’inquinamento conseguente, fanno sì che il tema legato allo sviluppo del fabbisogno energetico futuro
e al mix energetico sia di scottante attualità.
I fattori più significativi che determinano il fabbisogno energetico sono l’aumento della popolazione da un lato e l’incremento economico dall’altro, nonché la crescente industrializzazione e urbanizzazione nei Paesi emergenti e in quelli in via di sviluppo.
Tra il 2010 e il 2040 la popolazione mondiale passerà dagli attuali 7 a 9 miliardi di individui.
Questo incremento avrà luogo esclusivamente nei Paesi emergenti e in quelli in via di sviluppo.
Al termine dell’interessante relazione seguono domande di soci di altri club e dei nostri soci Perdomi, Chini e Sciorelli. Perdomi e Sciorelli sottolineano alcuni passaggi della relazione ed evidenziano come il processo di razionalizzazione dei consumi energetici sia tutt’altro che costante e rettilineo, mentre Chini si sofferma sulla particolare formazione culturale del Dottor Testa (che non proviene da uno dei nostri politecnici e vanta studi umanistici) e rileva come la peculiarità sia ben consonante con la visione globale che le questioni energetiche presuppongono.
Correale sottolinea che non di rado il Dottor Testa ha saputo uscire dal coro ed ha voluto affermare idee ed impostazione meritoriamente originali.
Si sofferma sulla nostra regione, nella quale l’addensarsi di norme generali e locali rende difficile l’attività degli operatori dell’energia, ed accenna alla possibilità di migliorare l’efficienza energetica degli edifici residenziali e dei condominii, già in esito a semplici miglioramenti della organizzazione e della comunicazione. Appunto sulla possibilità e sulla prevedibilità di tali miglioramenti interroga l’illustre relatore, che cortesemente e realisticamente risponde in termini di “auspicio ed anche di sufficiente probabilità” di evoluzione abbastanza favorevole.

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