Milano Arco della Pace

Rotary Distretto 2041

Progetto Ca' Granda

 

La Fondazione Sviluppo Cà Granda IRCCS ha iniziato il rilancio del suo patrimonio artistico storico e culturale in due direzioni: il rilancio del patrimonio in Milano e il rilancio delle abazie e cascine che possiede nella provincia di Milano.

Poiché la gestione della Cà Granda è rivolta agli ospedali e alla cura degli infermi, la Fondazione ha ritenuto opportuno cercare un partner che offra garanzie di serietà e che abbia tra i suoi scopi principali quelli culturali e di rilancio del patrimonio storico, artistico e culturale della città.
Ha così scelto di allearsi con il Rotary e in particolare con la Fondazione perMilano perché ritenuta dal suo Consiglio di Amministrazione in grado di raccogliere in un unico progetto più club.
E’ nato così un contratto che è stato firmato nel mese di Aprile dal presidente della Cà Granda Arch. Marco Giachetti, dall’Avv. Michele Monti Presidente della Fondazione.
Il primo passo è stato quello di radunare un gruppo di Rotary Club interessati al progetto e di organizzare insieme alla Cà Granda una serie di conferenze.
Il nostro club ha aderito al progetto con l’apporto dei soci e dei mezzi necessari.Far conoscere la storia di Milano e i suoi tesori a “coloro che contano nella città” e alla stampa è il primo passo per suscitarne un interesse culturale alla storia di Milano, ai suoi tesori, e di conseguenza un interesse turistico.
Se i media parlano della Cà Granda, diventa imperativo per i turisti italiani e stranieri visitarla, fermandosi così per più tempo a Milano, con un conseguente vantaggio economico per tutta la città.


Il Dott. Stefano Zuffi, storico d’arte ed ex presidente del Rotary Club Milano, ha offerto la sua consulenza per l’importantissima parte culturale e di questo lo ringraziamo.
Al Dott. Zuffi si sono affiancati per la Cà Granda il Presidente della Cà Granda, l’Arch. Marco Giachetti, il Dott. Paolo Galimberti direttore dei beni culturali e l’attivissima Valentina Regonesi responsabile delle comunicazioni e relazioni esterne.
Gli oratori sono stati scelti dal Rotary e dalla Cà Granda.
La Cà Granda ha offerto come luogo per le conferenze la Chiesa dell’Annunciata che si trova nell’interno del monumento storico, dove è visibile una pala del Guercino, il servizio di portierato e l’assistenza sul luogo.
Il Rotaract Milano ha offerto l’assistenza durante le serate.
Nell’interno della Fondazione si è creato un gruppo di lavoro composto da vari Rotary Club milanesi.
Sono così stati scelti i migliori studiosi disponibili per ogni argomento. Le seguenti conferenze che si terranno nella Chiesa della SS Annunciata e l’accesso sarà libero, ovviamente nei limiti della capienza di circa duecento posti.

 LOCANDINA Ca Grande-1

Data

Relatore
titolo

R.C. Club che adotta la conferenza

16.05.2016

Presentazione del ciclo di conferenzeStefano Zuffi- Raffaello e lo strano caso dello Sposalizio della Vergine

MILANO - Referente Claudio Masi

30.05.2016

Flores Reggiani

Sotto le ali della colomba: l'ospedale e l’assistenza all’infanzia

RC MILANO NORD - Referente Roberto Fantino

13.06.2016

Mariangela Carlessi, Alessandra Kluzer

Oltre Filarete. Vicende e luoghi meno noti della Cà Granda

MILANO OVEST- Referente: Giovanni Forzatti Golia

26.09.2016

Alessandra Novellone
I ritratti dei benefattori: 400 anni di stile e costume

MILANO SUD OVEST- Referente: Roberto Truzzi

10.10.2016

Francesca Vaglienti

Una "grande casa" nel cuore della città

ARCO DELLA PACE Referente: Franco Larizza

24.10.2016

Alessandro Porro

La culla dell'ostetricia a Milano

SUD EST - Referente: Alberto Luigi Rossi

7.11.2016

Claudio Calì

L'ospedale "galleggiante" nel sistema dei navigli

SUD - Referente: Sandro De Silvestri

21.11.2016

Paola Branduini

Gita in campagna attraverso i possedimenti dell'Ospedale

VISCONTEO- Referente: Luigi Mazzei

 

Le conferenze serali sono previste ogni quindici giorni, sempre il Lunedì alle ore 21,00 e saranno aperte gratuitamente alla città.
La Fondazione Cà Granda ha appena iniziato la costruzione di uno dei più grandi ospedali d’Europa proprio di fronte ai loro attuali uffici di Via Francesco Sforza e tra circa otto anni intende spostare tutti gli uffici nel nuovo ospedale.
Gli attuali spazi che si renderanno liberi con lo spostamento diventeranno un nuovo museo nel quale il nostro club nel interno dell Fondazione dovrebbe avere un ruolo di attivo..
Le conferenze sono quindi l’inizio di una lunga collaborazione tra Ca Granda e il Rotary per favorire la nascita del futuro “Museo di Milano”.
Nell’ambito del contratto firmato, in futuro la Fondazione, sempre in collaborazione con i Rotary Club che hanno aderito e quindi anche il nostro, si preoccuperà del rilancio dei beni che saranno presumibilmente incorporati nel nuovo museo.
Dovrà quindi esaminare su come rendere visibile e usufruibile, la biblioteca storica della medicina con quindici milioni di volumi, sistemare e mettere nel museo l’attuale archivio storico, collegare meglio al resto del monumento e rivalutare la Chiesa che ha nel suo, interno un’opera del Guercino.
In questo momento, nel caveau, quasi invisibili, ci sono i ritratti di tutti i benefattori dal quattrocento ad ora.
Aggiungiamo a tutto ciò l’indispensabile intervento nella seicentesca sala dell'archivio, che raccoglie documenti dall’XI secolo.
La sala è in precarie condizioni di conservazione e la Cà Granda sta cercando degli sponsor per un restauro.
Il direttore generale della Fondazione Sviluppo Cà Granda IRCCS Dott. Achille Lanzarini è molto interessato al miglioramento e al rilancio delle loro cascine, alcune delle quali hanno dipinti o costruzioni storiche che potrebbero essere interessanti sia culturalmente sia per un turismo fuori porta.
Esiste quindi una serie di possibili iniziative utili a valorizzare dei tesori sconosciuti di Milano, che se saranno opportunamente valorizzati potranno renderla più ricca culturalmente e interessante per il turismo.
Con questo progetto la Fondazione diventa l’ideale centro di una strategia che prevede di volta in volta, il coinvolgimento dei Rotary club che hanno aderito al progetto, del Distretto Rotary e con opportuni accordi del Comune e della Provincia.
Per la realizzazione del futuro museo, ci vorranno ancora da sei a otto anni, che dovranno essere utilizzati per creare varie iniziative, perché è evidente che il rilancio della quadreria è un’operazione diversa di quella del rilancio di una libreria storica della medicina con libri del 400 o di una raccolta di ferri chirurgici.

 

 

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